Silenzio elettorale: Google prende una posizione, Facebook No

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Come molti sanno la legge del 4 aprile 1956 n. 212, con integrazioni varie fino al 1998 definisce il silenzio elettorale come segue:
Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda.

Silenzio Elettorale su Internet


Molti hanno già aperto un dibattito se questa legge si riferisca anche al web compresi ovviamente Google e Facebook, media preferiti per le campagne elettorali.
Google però prende una posizione sulla questione e ai candidati che approcciano la piattaforma Google Adwords avvisa: “Google richiede agli inserzionisti che promuovono contenuti politici di rispettare le normative vigenti e gli standard di settore per qualsiasi località in cui possono essere pubblicati gli annunci; gli inserzionisti dovranno altresì rispettare eventuali "periodi di silenzio elettorale" e i requisiti indicati da Google per paesi specifici.” quindi chi utilizza tale strumento è avvisato che anche questo strumento web è assoggettato dalla legge n. 212. Ma se per Google è così per Facebook invece sembra non esserci nessun problema è non avvisa i propri inserzionisti in nessuna maniera.

Continuerò quindi il dibattito sulla questione e vedremo se vincerà la linea di Google o quella di Facebook.

Roberto Cavasin - Treviso

Mi occupo da oltre 15 anni di nuove tecnologie multimediali per la comunicazione.

Le mie competenze riguardano in particolare il settore Web, Marketing e Social, il settore Video Tradizionale e Digitale infine i settori Radiofonico e Televisivo.

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